Si può acquistare nei negozi, tassata dal governo, e far crescere in casa: sarà un esperimento utile per verificare gli effetti reali della legalizzazione

Mercoledì 17 ottobre la vendita e il consumo a scopo ricreativo della marijuana sono diventati legali in Canada, il secondo stato al mondo ad applicare la piena legalizzazione dopo l’Uruguay (ma la California, dove è legale, è più popolosa dello stesso Canada). I primi negozi hanno aperto nella notte per festeggiare e iniziare le vendite della sostanza, anche se restano dubbi sulle conseguenze della legalizzazione, per esempio sui suoi potenziali effetti sulla società e sulla sicurezza stradale. Favorita dal fuso orario, la provincia di Terranova (Newfoundland), la più a est di tutto il Canada, è stata la prima ad avviare le vendite della marijuana, con code all’esterno dei negozi.

La legge per il consumo ricreativo di marijuana era stata approvata in via definitiva la scorso giugno dal Parlamento canadese, dopo un lungo e discusso processo legislativo. Durante la campagna elettorale del 2015 l’attuale primo ministro canadese, Justin Trudeau, aveva promesso la legalizzazione sostenendo che fosse arrivato il momento di rivedere le leggi sulla marijuana, considerate troppo restrittive rispetto alla pericolosità della sostanza e che di fatto non avevano funzionato come deterrente. La nuova legge regolamenta il possesso e la vendita della marijuana e dovrebbe offrire qualche strumento di controllo in più, per evitare che la sostanza sia venduta clandestinamente ai minori e per consentire allo stato di ricavare circa 400 milioni di dollari canadesi all’anno, grazie alla tassazione.

Ogni provincia e amministrazione locale canadese può scegliere come applicare la nuova legge, quindi le modalità per il consumo legale variano sensibilmente a seconda delle aree amministrative del Canada. Ogni amministrazione può per esempio indicare quali tipi di negozio possano vendere marijuana e dove possa essere consumata. Alcune province hanno imposto regole più restrittive di altre, portando a un po’ di confusione. Ogni amministrazione ha comunque avviato da settimane campagne di comunicazione, con cartelloni e volantini, per informare la popolazione sulle regole da seguire per evitare multe.

In linea generale, la legge prevede che ogni adulto possa acquistare oli, semi, piante fresche o essiccate da rivenditori autorizzati. Ogni maggiorenne può inoltre circolare con una dose massima di 30 grammi, e non potrà far crescere più di quattro piantine a casa. Le sanzioni per l’acquisto illegale della marijuana sono state inasprite, così come le pene per la vendita ai minorenni. Una persona arrestata mentre cerca di vendere marijuana a un minore rischierà adesso fino a 14 anni di carcere. La legge ha ricevuto qualche critica su questo punto, considerato che non sono previste pene così severe nel caso di vendita di alcolici ai minorenni.

L’introduzione della marijuana legale avverrà per gradi nel corso delle prossime settimane. Da un lato molti negozi perché non sono ancora pronti e devono mettersi in regola con le licenze, dall’altro perché è prevista una iniziale carenza di materia prima a causa della produzione ancora bassa. Il mercato è appena agli inizi e avrà necessità di qualche mese per stabilizzarsi, adeguango l’offerta all’effettiva domanda.

Inoltre, in alcune province l’apertura dei negozi non sarà immediata. Nell’Ontario, la provincia più popolosa del Canada, la vendita in negozio sarà consentita solamente dalla prossima primavera. Gli abitanti dell’Ontario potranno comunque consumare marijuana a scopo ricreativo e acquistarla online. Non è invece chiaro che fine faranno i rivenditori non ufficiali che fino a ieri vendevano marijuana senza le necessarie licenze: si dovranno sicuramente mettere in regola, ma nel frattempo le autorità potrebbero tollerare la mancanza di licenze. Il governo sta lavorando intanto a un’amnistia per le persone condannate per possesso di quantità di marijuana che oggi sarebbero legali.

In Canada il possesso di marijuana era un reato dal 1923, ma le leggi erano già state modificate nel 2001 per consentire il consumo a scopo sanitario, per esempio nelle cure palliative contro il dolore cronico. Anche se diversi stati hanno depenalizzato da tempo l’uso della sostanza, per esempio i Paesi Bassi e il Portogallo, il Canada è solamente la seconda nazione al mondo dopo l’Uruguay a procedere a una totale legalizzazione. Negli Stati Uniti nove stati hanno fatto altrettanto, senza conseguenze rilevabili sulla salute pubblica, ma a livello federale non c’è ancora una legge per il consumo ricreativo della marijuana.

Molte altre nazioni stanno guardando con interesse al Canada, primo paese occidentale ricco a seguire la strada della piena legalizzazione. È considerato da molti una sorta di laboratorio per verificare gli effettivi benefici di un consumo normato e tassato della marijuana. Se la legalizzazione manterrà nella pratica i benefici immaginati – maggiore controllo sul consumo, restrizioni per i minori, alleggerimento del lavoro dei tribunali, riduzione del mercato nero, nuovi ricavi grazie alla tassazione – altri governi si potranno accodare in futuro in altre parti del mondo. Per il primo ministro Trudeau è inoltre un test importante in vista delle elezioni politiche del prossimo anno.

Fonte: Il Post

 

I prodotti a base di CBD disponibili su questo sito sono composti da fiori di CBD utilizzabili come PROFUMATORI AMBIENTALI, non possono essere destinati al consumo umano in alcuna forma e non possono essere acquistati da MINORI. Non si tratta di sostanze che ricadono sotto la previsione del dpr 309/90, in quanto prive di principi attivi con effetti psicoattivi o droganti, ma destinate agli usi consentiti dal dpr 242/2016.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza. Continuando con la navigazione ne consenti l’uso.

Entrando accetti cookie policy, privacy policy, termini e condizioni di vendita, e dichiari di essere maggiorenne.