In questi ultimi anni il fenomeno della crescita nell’utilizzo delle criptovalute è andato a svilupparsi parallelamente all’ondata pro-cannabis che ha visto in moltissimi paesi la nascita di un mercato legale di cannabis light, come per esempio in Italia ed Europa, ma anche di cannabis con alti livelli di THC (principalmente in USA e Canada) per scopi sia terapeutici che ricreativi.

Erba e finanza, distanti ma vicine

Se nella storia possiamo certamente affermare che la Cannabis non ha mai avuto a che fare direttamente col mondo della finanza, in quest’epoca ci troviamo invece ad assistere alla nascita di colossi commerciali nati grazie alla massiccia legalizzazione della Cannabis in Nord America.

Inevitabilmente l’ondata anti-proibizionista ha generato un nuovo mercato che solo negli USA ha generato un indotto che si aggira intorno ad un valore complessivo di 52 miliardi di dollari.

Addirittura grosse aziende produttrici e distributrici di Cannabis con sede in USA e Canada sono entrate in borsa e la loro tendenza è prevista in forte crescita per i prossimi anni.

Criptovalute, una forma di investimento e scambio innovativa

In maniera del tutto distaccata ma simile all’andamento del mercato della Cannabis, negli ultimi 10 anni abbiamo visto la nascita e il boom delle criptovalute, una forma di moneta digitale creata attraverso un complesso sistema di “mining”, ovvero, letteralmente, ci sono una miriade di calcolatori che generano questo “oro virtuale”.

Questo significa innanzitutto che il valore delle criptovalute è indipendente dall’andamento dai mercati tradizionali e che c’è una quantità non infinita di queste monete virtuali, questo ricorda le materie prime, come l’oro o altri metalli preziosi.

Ad esempio, non è previsto che il numero di Bitcoin superi i 21 milioni. Altre criptovalute come l’Ethereum, invece, funzionano in modo leggermente diverso. L’emissione è limitata a 18 milioni di token Ethereum all’anno, vale a dire il 25% dello stock iniziale. Limitare il numero di bitcoin ne provoca la “scarsità”, il che si trasforma in valore.

Non andremo oltre nel dettaglio di cosa sono e come funzionano le criptovalute, rimandiamo eventualmente qui per chi volesse saperne di più.

Un mercato ondivago

Il mercato delle criptovalute è per definizione molto instabile, questo è sicuramente dovuto alla sua gioventù. Ci sono criptovalute che nell’arco di pochi giorni vedono scendere e salire il proprio valore anche del 20/30%, questo spaventa gli investitori tradizionali che sono abituati ad accantonare i propri averi su mercati meno “ballerini”, anche se secondo molti esperti il valore delle principali criptovalute è destinato a salire ulteriormente nel medio/lungo termine.

Questa instabilità ne ha inizialmente inibito la diffusione come moneta virtuale da utilizzare negli acquisti online, tuttavia l’esplosione del suo valore e la stabilizzazione nel mercato di scambio sta invertendo questo trend e la possibilità di effettuare acquisti sicuri e non tracciabili fa gola a tantissimi utenti che negli ultimi anni hanno visto il proprio portafoglio di criptovalute aumentare di valore.

Investimenti alla portata di tutti

Secondo la maggior parte degli esperti del settore finanziario le criptovalute sono destinate a ritagliarsi uno spazio sempre più consistente nel mercato.

Probabilmente non sostituiranno mai le valute ufficiali su cui si basa il circuito finanziario classico, tuttavia troverà una sempre maggiore diffusione presso chi, per varie ragioni, non può o non vuole utilizzare i classici canali monetari.

Pensiamo a coloro che lavorano all’estero e devono pagare tasse e commissioni inique sui loro trasferimenti di danaro, gli strumenti di interscambio di criptovalute permettono un trasferimento di fondi istantaneo, sicuro, cashless e privo di commissioni a chiunque possegga un terminale web.

Si tratta dunque di una vera e propria alternativa finanziaria altamente inclusiva e democratica, senza clausole e controlli dettate da politiche bancarie che, molto spesso, non sono volte a tutelare l’investitore, quanto piuttosto gli interessi dell’intermediario finanziario.

E’ emblematica la notizia di questi giorni che ha visto la banca Inglese Barclays interrompere i suoi rapporti con Binance, una delle più importanti piattaforme di scambio di criptovalute.
Arbitrariamente ha tolto la possibilità a titolari di conti Barclays di effettuare versamenti su Binance, togliendo loro di fatto la possibilità di acquistare criptovalute.

Questa operazione di “sabotaggio” mette in luce la ragione principale per cui esse continueranno a prosperare, ovvero il principio fondamentale per cui una persona deve poter spendere il proprio denaro nel modo in cui meglio crede.

Perché acquistare Cannabis con Criptovalute?

Molti grossi player che operano nel settore dei pagamenti online tradizionali (Paypal o le stesse banche) non supportano il mercato della cannabis e lo considerano ad alto rischio.

Anche nei paesi dove è stata legalizzata completamente c’è molto scetticismo sulla cannabis, dovuto principalmente alle implicazioni legali derivanti dalla compravendita erba; nella maggior parte dei paesi è ancora illegale e diventa un problema gestire le transazioni in maniera diversa da paese e paese.

Dunque queste entità preferiscono non rischiare e finchè non ci sarà effettivamente una sorta di stabilizzazione a livello legislativo globale sulla Cannabis non c’è speranza di poter utilizzare Paypal o il circuito di pagamento classico delle banche per effettuare acquisti.

Ed è qui che entrano in gioco le criptovalute. Essendo indipendenti e decentralizzate rispetto al mercato tradizionale e lavorando al di fuori dei circuiti bancari, esse permettono di fare acquisti di qualsiasi tipo in maniera del tutto anonima e senza limitazioni.

Questo ha generato anche un rovescio della medaglia, è infatti noto che molte transazioni illegali nel deep web avvengono tramite scambio di criptovaluta, rimane tuttavia possibile acquistare e scambiare criptovalute ed effettuare acquisti con esse.

Criptovalute su GaneshCBD

Noi come sempre siamo molto attenti alle novità e abbiamo recentemente implementato sul nostro ecommerce un metodo di pagamento con criptovalute (oltre ai classici con carta, bonifico e contrassegno) per permettere a chi volesse usare Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute per acquistare la nostra Cannabis Legale di alta qualità.

Il sistema è basato su Coinbase, la più sicura e conosciuta piattaforma di interscambio di criptovalute, in questo modo speriamo di ampliare il più possibile la gamma di servizi per i nostri utenti che ancora, a causa dell’incertezza legislativa in Italia sulla Cannabis, non si sentono tranquilli ad acquistare erba online con carta.

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II prodotti non contengono ingredienti dannosi per l’uomo. Ai prodotti non è applicato il dpr 309/90, non trattandosi di sostanze stupefacenti o psicoattive in quanto il THC contenuto è inferiore allo 0,5% e ai 5mg per grammo.

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